Servizi SEO.

L’Ottimizzazione e il Posizionamento dei siti web nei motori di ricerca.

La scelta delle parole chiave nei servizi SEO

La scelta delle parole chiave nei servizi SEO

Quando si parla di servizi SEO capita spesso che molti operatori del digital offrano “pacchetti pronti”. Di solito 3 alternative, con prezzi differenti, e impegno differente. Non abbiamo niente in contrario a chi sceglie questa strada ma dato che ottimizzare un sito internet è un’operazione sempre diversa, noi preferiamo parlare con te, renderci conto della tua situazione di partenza e cio’ di cui hai bisogno, per poi proporti un prezzo tarato esattamente sulla tua situazione e sull’impegno che occorre per raggiungere il risultato. I servizi SEO possono spaziare dal riscrivere integralmente i contenuti del sito, pulire il codice HTML, creare delle nuove pagine, migliorare struttura e usabilità del sito, oppure aggiornare dei contenuti esistenti o allargare la tua rete di link esterni, cosi come modificare le parole chiave scelte a suo tempo per variazioni del traffico o del grado di concorrenza. Dipende. Offriamo servizi SEO e consideriamo le tue risorse preziose come fossero le nostre, garantendoti, qualunque siano le tue esigenze, un servizio professionale alle migliori condizioni di mercato.

Contattaci senza impegno, ti daremo le informazioni che cerchi.

Adesso, se vorrai seguirci, ti spiegheremo, in dettaglio, in cosa consistono i servizi SEO. E fidati, visto il numero degli aspetti che un esperto SEO deve tenere a mente durante il suo lavoro preferiremmo farla piu’ breve, ma è fondamentale che tu comprenda in cosa consiste il nostro lavoro perché sappiamo già che probabilmente, se non ti spiegassimo nel dettaglio cosa facciamo, la tua prima richiesta sarebbe “voglio essere primo su google”.

Un esempio di 4 chiavi di ricerca molto simili ma che hanno volumi molto differenti.

Un esempio di 4 chiavi di ricerca molto simili ma che hanno volumi molto differenti.

Ovviamente, sappiamo entrambi che questa richiesta la farai ugualmente, ma almeno sarai consapevole che una richiesta del genere, posta in questi termini, ha poco senso. Inoltre, dopo aver compreso le tante fasi di lavoro di chi, come noi, si occupa di servizi SEO professionale, potrai decidere con molta piu’ chiarezza se questo è un lavoro che puoi fare tu o un tuo collaboratore, oppure lasciare ad un professionista SEO qualificato il compito di svolgere quello che sa fare meglio, portare risultati.

Se avrai la pazienza di leggere tutti i contenuti di questa pagina ti garantiamo che alla fine avrai gli elementi per definire e identificare dei reali obiettivi SEO per la tua azienda, e non la richiesta generica “voglio essere primo su Google”.

Se sei pronto possiamo andare. Abbiamo preparato un indice, cosi evitiamo di perderci:

– Il protagonista della SEO: Il Motore di ricerca, cos’è e come funziona.
– Gli algoritmi di Google. HummingBird, il motore dentro al motore.
– Gli utenti sui Motori di ricerca, cosa cerchiamo e quali sono i nostri bisogni.
– I compiti della SEO
– SEO & Inbound Marketing. Cos’è e come si colloca la SEO nella strategia integrata?
– La ricerca della parola chiave (keyword research)
– L’ottimizzazione: la SEO ON-Page.
– L’ottimizzazione: la SEO Off-Page e la rilevanza della Link Building
– Le cose da non fare nella SEO.

Il protagonista dei servizi SEO: Il motore di Ricerca.

Cos’è e come funziona.

Il motore di ricerca (Search Engine) è un sistema automatico che analizza una grande quantità di dati che lui stesso raccoglie, questi dati vengono indicizzati e classificati in base a formule matematiche che attribuiscono a ogni dato un grado di rilevanza rispetto agli altri e in relazione ad una precisa chiave di ricerca (Keyword).

  • Indicizzazione e analisi. E’ la fase durante la quale il motore scansiona il web con i suoi programmi automatici, detti Spyder o Crawler.
  • Posizionamento. E’ la fase in cui il materiale raccolto viene catalogato ed etichettato con un punteggio.
  • Risposta. La fase finale che si conclude con l’esposizione della pagina di risposta

Quando un utente compie una ricerca, il motore, per comporre la pagina di risposta (SERP = Search Engine Results Page) adotta il seguente schema:

  • Deduzione dell’argomento (tramite mappe di affinità, da lui stesso create, che lo aiutano ad identificare l’argomento)
  • Deduzione intento dell’utente (cerca sempre di capire il senso e lo scopo della ricerca)
  • Intervento degli algoritmi (Google ha diversi algoritmi, a seconda del tipo di ricerca la pagina di risposta viene compilata automaticamente da quello piu’ idoneo)
  • Personalizzazione (se mentre fate la ricerca siete loggiati a Google lui dara’ una pagina di risposta “personalizzata” per voi, conoscendo i vostri gusti, bisogni ed abitudini)

Come fà il motore a comprendere l’intento della mia ricerca? Attraverso le Categorizzazioni. Ossia una serie di istruzioni che lo aiutano a definire:

Siti – Il motore cerca di comprendere il tema del sito e la sua collocazione

Persone – Grazie alle ricerche stesse Google conosce bene quali sono i gusti delle persone

Ricerche – Ossia lo scopo esatto della ricerca

Per esempio, se la ricerca ha per obiettivo un Brand, allora il motore darà rilevanza ai siti istituzionali o canali ufficiali del brand stesso, se la ricerca è di tipo navigazionale allora Google darà rilevanza ai siti che offrono risorse. Ancora, se invece si parla di una ricerca transazionale nei risultati della ricerca compariranno siti di e-commerce e servizi. Ogni intento attiva precise categorizzazioni e all’interno di ognuna la rilevanza è il parametro che determina la posizione del sito nella pagina dei risultati.

Da qui in avanti, anche quando ci riferiremo genericamente ai motori di ricerca, saprai che ci stiamo riferendo sempre al motore che ha monopolizzato, di fatto, il traffico web: Google.

Gli algoritmi di Google.

Hummingbird, il motore dentro al motore.

Gli algoritmi di Google sono centinaia, sono formule matematiche che permettono al motore di assolvere ai vari compiti che abbiamo visto sopra, dall’indicizzazione alla classificazione, per arrivare alla compilazione della pagine di risposta. Per comprendere la composizione dei vari algoritmi e di come essi lavorano insieme possiamo immaginare Google come fosse il motore di un’auto.

Il motore, inteso in senso generale, è un organo unico, e nel caso di Google prende il nome di HummingBird. Colibri, e’ questo infatti il nome dell’algoritmo di ricerca generale di Google. Ma come sappiamo un motore è composto da centinaia di parti diverse e infatti dentro HummingBird lavorano insieme molti altri algoritmi, alcuni dei quali più rilevanti di altri, alcuni specifici per determinate ricerche, altri generalisti. Un’algoritmo interessante è RankBrain. RankBrain e’ il primo algoritmo basato sul Machine Learning, ossia la cosiddetta Intelligenza Artificiale (AI), in pratica una macchina che insegna a se stessa cosa fare e come farlo.

Google Knowledge Graph

Google Knowledge Graph

Un’altro strumento è Freshness, l’algoritmo che si occupa di rimuovere dall’indice di Google i contenuti vecchi e non piu’ aggiornati. Universal Search è invece l’algoritmo generalista che Google attiva quando non riesce ad identificare chiaramente qual’è l’intento della ricerca. In questo caso, nella pagina di risposta, troverete per la parola chiave che avete immesso, molti tipi di contenuto diverso come immagini, video, news, risorse web, mappe etc.

Ancora, un’algoritmo che di fatto trasforma Google da motore di ricerca a motore di risposta è Knowledge Graph. Il nome vi dice poco ma siamo sicuri che l’avete già incontrato. Vi è mai capitato infatti di ottenere, nella pagina di risposta, direttamente una serie completa di informazioni anziché un elenco di siti dove trovare queste informazioni? Ecco, Knowledge Graph ha appunto come scopo quello di fornirvi già una serie di contenuti informativi nella pagina di risposta, senza dover visitare altri siti internet. 

Gli utenti sui motori di ricerca.

Cosa cerchiamo e quali sono i nostri bisogni.

E’ importante sapere che il vero valore aggiunto di ogni professionista che offre servizi SEO è rappresentato dalla sua capacità di immedesimarsi nella mente di chi compie la ricerca, ossia l’utente. Infatti adesso cambiamo prospettiva e pensiamo alle ricerche sui motori dal lato utente, cioè tutti noi. Le ricerche che facciamo sui motori si racchiudono, principalmente, in tre macro-obiettivi:

  • Answer me / Rispondimi (Ricerche legate alla soluzione di un problema o un’esigenza)
  • Educate me / Informami (Ricerche mirate a reperire materiale di carattere informativo ed educativo, basta pensare a tutte le ricerche sulla salute)
  • Inspire me / Inspirami (Ricerche su idee vacanze, stili di vita, passioni, hobby, tempo libero)

Altrettanto schematicamente, possiamo raggruppare in sei categorie i bisogni che ci spingono a fare la ricerca:

  • Doing / Fare qualcosa. (Fare qualcosa di pratico, come trovare un negozio vicino casa)
  • Understanding / Comprendere qualcosa. (Costruire un box di legno)
  • Belonging / Senso di appartenenza. (Cercare persone come noi che parlano cinese)
  • Experiencing / Ampliare la propria esperienza. (Durante una partita di tennis cercare informazioni sul tennista in campo)
  • Progressing / Progredire, evolversi (Cercare stili dii vita più sani o metodi per riciclare)
  • Self-discovering / Scoprire se stessi (Ricerche che aumentano il senso d’identità e l’ego)

I compiti della SEO.

Lo scopo dei servizi SEO è quello di migliorare la posizione di uscita del sito nelle pagine di risposta. Per arrivare a questo risultato occorre:

  • Comprendere l’intento dell’utente e ragionare come lui, attraverso una serie di domande. (Come cercano il mio prodotto gli utenti? Cosa digitano sui motori quando cercano il mio servizio? Attraverso quali parole?)
  • Capire il volume di ricerca delle varie Keywords. E’perfettamente inutile ottimizzare il sito per una parola chiave che poi nessuno cerca, quindi è fondamentale, prima di qualsiasi azione, analizzare i volumi di ricerca di quelle che per la nostra attività sono le parole chiave piu’ importanti.
  • Capire la tipologia di ricerca, per poter influire sui vari algoritmi di ricerca
  • Analizzare i contenuti presenti in rete e come sono posizionati, rispetto ad una o piu’ parole chiave target
  • Scegliere il contenuto con il quale competere e le keywords corrispondenti
  • Analizzare il contenuto dei concorrenti, comprendere la composizione e il valore dei loro contenuti e fare meglio (esaminare Link Popularity, qualità dei contenuti, pulizia del codice, User Experience, Usabilità, piacevolezza del sito, copy, tag)
  • Elaborare una strategia, con azioni precise e obiettivo generale, che pero’ contempli anche uno stato di avanzamento dei lavori ed obiettivi intermedi.

Dopo aver visto le molteplici fasi del nostro lavoro, adesso sai che in base ai tuoi obiettivi (per esempio aumentare del 20% il traffico organico sul sito, diminuendo quindi i costi della pubbliciità tramite SEM), che valuteremo ed identificheremo insieme, potresti aver bisogno di interventi SEO molto diversi tra loro.

Per esempio, per alcuni clienti abbiamo creato nuovi contenuti come blog, articoli, pagine. Altri invece, che magari avevano già del materiale di buon livello, hanno avuto bisogno di una revisione dei contenuti, con una stesura piu’ fresca ed aggiornata. Per altri ancora abbiamo dovuto lavorare sull’usabilità del sito web, cioè la facilità con cui i contenuti del sito sono fruibili dagli utenti, oppure sulla Link Popularity tramite la Link Building, cioè costruire una serie di collegamenti da siti di valore al sito del cliente, che hanno cosi aumentato la rilevanza del sito del cliente agli occhi di Google, favorendo cosi traffico e un miglior posizionamento organico nelle ricerche.

Quello che pero’ deve esserti chiaro, oltre ai diversi interventi che possiamo attuare per te, è che la SEO è un processo di consulenza aziendale che si costruisce nel tempo, e che ha come obiettivo quello di migliorare, rafforzare e consolidare la posizione organica del vostro sito nei motori. Non è un lavoro di breve termine ma di medio lungo termine. Non si fa SEO per un mese, non avrebbe alcun senso e non porterebbe nessun risultato apprezzabile. I motori di ricerca  infatti impiegano pochi secondi per accorgersi che la vostra pagina è online, ma per ottimizzarla e farla uscire con frequenza nei risultati organici, anche lavorando bene, si impiega tempo, poiché anche l’anzianità del vostro sito in rete, è un fattore molto importante per Google.

Quindi, di fronte ad un lavoro complesso come la SEO non si puo’ improvvisare. Ecco il motivo per cui prima si inizia a lavorare bene, con un professionista SEO, e prima al vostro sito arriverà il traffico qualificato che serve per raggiungere i vostri obiettivi di business.

SEO & Inbound Marketing.

Cos’è e dove si colloca la SEO all’interno della strategia integrata.

Quando nell’altra pagina ti abbiamo presentato sinteticamente i vari servizi che offriamo, ti abbiamo anche detto che ci occupiamo soprattutto di Content Marketing, elemento fondamentale dell’Inbound Marketing, la strategia di Marketing che si basa sulla creazione di contenuti utili per i tuoi clienti, per farsi trovare.

L’inbound Marketing è una strategia che si basa sull’attrarre i clienti, quindi farsi trovare anziché andare a cercare, fornendo loro contenuti informativi utili che loro stessi trovano tramite le ricerche sui motori. Quindi adesso capisci perché SEO e Inbound Marketing sono strettamente correlati. Se vuoi infatti che scriviamo per te un articolo che permetta ai tuoi possibili clienti di entrare in contatto con la tua azienda è ovvio che quell’articolo deve essere scritto considerando una precisa lista di parole chiave, quelle che sono importanti per te ma soprattutto che i tuoi clienti cercano, le stesse che permetteranno all’articolo di essere trovato e letto solo da utenti “utili”, cioè traffico qualificato. La SEO infatti, come l’Inbound Marketing, non mira a produrre traffico fine a se stesso, ma mira a produrre traffico di persone che possano acquistare il tuo prodotto o il tuo servizio.

Un esempio pratico, se tu vendessi scarpe da corsa potrebbe essere una buona idea, per fare Inbound Marketing, farci creare una pagina contenente una guida, pubblicata nel tuo negozio online, che parla dei vantaggi del dimagrire correndo. Il traffico raccolto non solo sarebbe traffico qualificato e in tema con il tuo prodotto, ma rappresenterebbe soprattutto dei nuovi possibili acquirenti perché magari, dopo aver letto i vantaggi di correre, potrebbero decidere di acquistare le scarpe. Con la differenza che stavolta, senza spendere in pubblicità, sono stati i clienti a trovare te, con qualcosa che hanno gradito (una guida)  e senza essere stati disturbati (banner pubblicitario / annunci). Ma ricorda, tutto parte dalla SEO, perché se quell’articolo non esce sui motori allora niente traffico, e bye bye clienti.

A questo punto ci aspettiamo la storia del Diavolo e l’Acqua Santa e che tu, a ragione, ci chieda: ma se l’Inbound Marketing è cosi fantastico e permette di raggiungere possibili clienti senza disturbarli perche’ ci si ostina a fare la pubblicità con annunci e banner? E qui ti volevamo, ma è un altro argomento e questa pagina è dedicata alla SEO, ricordi? Puoi approfondire l’argomento della pubblicità basata sugli annunci e sui banner nella pagina dedicata alla gestione campagne Google AdWords

La ricerca della parola chiave (Keyword research).

La valutazione della pertinenza e il principio della coda lunga.

Identificare le parole chiave su cui puntare per farsi trovare da traffico qualificato è un processo che richiede fasi di studio e che si basa sulla:

Valutazione della pertinenza

Semantica: Quanto è attinente questa keyword con il contenuto che voglio far trovare?

Intento: la pagina a cui si accede con quella keyword, offre la risposta all’intento della ricerca?

Obiettivi: Il traffico che quella keyword produce, è utile al mio prodotto / servizio / contenuto?

Valutazione della pagina di risposta (SERP)

Risultati organici: chi si posiziona nella prima pagina con quella keyword, e con quali contenuti?

Risultati a pagamento (Paid): Quanti sono gli annunci per quella keyword? Chi sono i competitors e come lavorano?

Valutazione dei numeri:

Ricerche mensili della Keyword: quanto volte al mese quella keyword è stata utilizzata?

Trend: L’andamento delle ricerche, con quella keyword, esaminando un periodo di tempo

Valore monetario della keyword: scoprire il valore economico, in termini di singolo click, che la parola chiave ha. Piu’ e’ alto il suo valore piu’ su quella parola chiave c’è concorrenza

Il principio della Coda Lunga (Long Tail)

Il principio della Coda Lunga (Long Tail) nella SEO

Il principio della Coda Lunga (Long Tail) nella SEO

Il principio della coda lunga è utile a capire, anche a livello visivo, come il traffico al sito web possa venir generato non solo dalle keyword principali (dove ci sono molti competitors e il livello di sforzi per primeggiare è alto) ma soprattutto dalle molte keyword secondarie che, sebbene protagoniste di un numero molto minore di ricerche, compensano, in termini di traffico, poiché sono molte di più rispetto alle principali. Ecco quindi che una buona strategia quando si identificano le keywords, soprattutto se i vostri contenuti non sono noti ed affermati, è quella di puntare, per avere traffico, a molte keyword minori. Un fondamentale strumento per l’analisi del tuo sito web in ottica SEO è Google Search Console che potrai collegare al tuo account e ricevere cosi dati preziosi su come il tuo sito interagisce con il mondo Google.

L’ottimizzazione: la SEO On Page.

La check list della SEO On Page.

Nel mondo della SEO la parola “Ottimizzazione” è molto frequente. Ma cosa significa? L’ottimizzazione di un sito significa mettere in atto tutte le tecniche che tendono a migliorare la posizione del sito nelle pagine di risposta sui motori (SERP).

Si parla di SEO on Page quando ci si riferisce a tutte le tecniche e le attività di ottimizzazione che sono svolte all’interno del sito stesso, tramite i tag del codice HTML, il contenuto del sito, la sua usabilità e i link interni. La SEO Off Page, lo vedremo tra poco, è invece rappresentata dalla misurazione e dal miglioramento di altri parametri che pero’ non riguardano ne codice ne contenuti.

Gli elementi fondamentali da curare nella SEO On Page:

  • Il Tag Titolo (Tag Title)
  • Il Tag Descrizione (Tag Description)
  • Contenuto unico e di qualità, ben formattato e leggibile
  • Intestazioni H1, H2, H3 (Heading)
  • Grassetto, corsivo e sottolineato (Bold, Italic e underline)
  • I collegamenti ad ancora (Anchor text)
  • Attributo ALT alle immagini
  • Contenuti verticali e di differente formato (Foto, video, infografiche, pdf da scaricare)
  • Link esterni a fonti autorevoli e di valore
  • Struttura degli URL e Struttura Trasversale

L’ottimizzazione: la SEO Off Page e il Link Building.

I parametri e i fattori della SEO Off Page.

Gli elementi fondamentali da curare nella SEO Off Page:

  • I link in entrata, e il valore dei siti che cui provengono
  • Le metriche utente sul sito e sulle singole pagine
  • Traffico del sito
  • Parole chiave di arrivo (Query)
  • Tempo speso sul sito
  • % CTR (per una data parola chiave è la percentuale di click ricevuti in base alle volte in cui il sito è uscito nei risultati delle ricerche),
  • Frequenza di rimbalzo (Bounce Rate)
  • Coinvolgimento
  • Il comportamento del proprietario del sito (chi è, se ha avuto contenuti bannati o se opera in un settore come il gioco d’azzardo, il porno o la pirateria online)
  • Tempo di registrazione del dominio

Link Building

La Link Building è quell’attività che mira ad aumentare il numero di Link di ritorno (Back Link) verso il vostro sito. Ma non pensate sia solo una questione quantitativa, e’ anche e soprattutto qualitativa, poiché maggiore e’ il valore e il peso del sito che punta al vostro e piu’ efficace è questa attività. In generale, piu’ aumenta il numero di siti, di valore, che tramite un link puntano al vostro, più aumenterà la vostra Link Popularity, fattore rilevante che Google considera, tra tutti gli altri aspetti, per decidere in che posizione far uscire il vostro sito nei risultati.

Le cose da NON fare nella SEO.

Vi elenchiamo una serie di azioni che per il bene del tuo sito non dovresti mai fare, o permettere ad altri di fare quando lavorano per te:

  • Acquisto di traffico
  • Acquisto di link
  • Avere situazioni scomode pendenti sul dominio del sito
  • Ricevere link da “cattivi vicini”, cosi sono chiamati i siti che trattano porno, spam, pirateria, link farm, gioco d’azzardo.
  • Sito copiato da altri, identico o con leggere modifiche. Se Google lo scopre, e lo scopre, ti cancella. (Domain Hijacking)
  • Violazione dei termini di servizi di Google
  • Violazione del Copyright (Google è estremamente severo su questo tema, se usi contenuti, musiche, immagini, video protetti da copyright, e viene segnalato, il tuo sito viene cancellato dall’indice di Google)
  • Interruzioni del server del tuo provider. Se mentre il server del tuo provider è “down” passa lo spider di Google, il robot potrebbe pensare che non sei piu’ online oppure che offri un servizio non affidabile, e farti scalare nelle posizioni dei risultati di ricerca.

Sei arrivato alla fine di un lungo contenuto e ti facciamo i complimenti per la tua pazienza. E’ grazie ad essa se ora hai un panorama piu’ chiaro di quanto sia complessa ed articolata la SEO, e di quanti e quali parametri, On Page e Off Page, si debbano tenere sotto controllo per migliorare la posizione del tuo sito nei risultati della ricerca di Google. Non solo, ora sei anche consapevole che quella richiesta che ci avresti sicuramente fatto se non avessi letto questa pagina “voglio essere primo su google”, puo’ essere corretta in “voglio essere primo su google con la parola chiave X”, conscio che per esserlo devi curare ogni aspetto e creare contenuti migliori di chi OGGI è primo su Google.

Questa è la SEO. Allora, pensi ancora che questo compito possa farlo tu o un tuo collaboratore, o lasciarlo ad un professionista di servizi SEO?

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